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Permesso soggiorno: nuovi disagi per gli immigrati

Continua a crescere il disagio per gli immigrati che chiedono il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno per via telematica perché, da diverse settimane, il software di Poste italiane per compilare le domande non funziona correttamente ed a causa di questo disservizio sono nate file interminabili agli sportelli dei Comuni.
Ricordiamo che in virtù della convenzione stipulata tra il Ministero dell’Interno e Poste Italiane SPA a partire dall’11 dicembre 2007 le istanze di rilascio del permesso e carta di soggiorno devono essere presentate dall’interessato presso gli Uffici Postali abilitati e che da circa un anno è possibile richiedere il rilascio del permesso per via telematica in modo da accorciare i tempi ed evitare tutta la trafila burocratica.

 

Permesso di soggiorno: file interminabili

Il problema ‘tecnico’ occorso al software, tuttavia, non sembra rappresentare una novità. Da quanto si legge sul portale “Stranieri in Italia”, infatti, in passato il sistema si era già inceppato richiedendo spesso l’intervento dei tecnici che riuscivano, entro un paio di giorni, a risolvere l’inconveniente; nelle ultime settimane, in particolare dopo la fine dell’estate, questi problemi tecnici sono diventati sempre più frequenti e al momento la questione non sembra di immediata risoluzione.
In una nota redatta dall’ Ancitel, la rete dei comuni italiani che supporta la pubblica amministrazione locale e che coordina tecnicamente gli sportelli dei Comuni, è stato informato il Ministero dell’Interno su tali disfunzioni e sugli effetti che queste stanno avendo.
Molti operatori infatti, si legge sempre dal portale Stranieri in Italia, sono costretti a compilare le domande a mano, impiegando parecchio più tempo anche perché gli sportelli non sono in possesso dei moduli cartacei necessari e di conseguenza i cittadini stranieri sono costretti a recarsi prima presso un ufficio postale, tornare quindi allo sportello del Comune in questione per la compilazione, e recarsi infine nuovamente alle Poste per inviare il tutto.
A denunciare la situazione è anche l’Inca Cgil, Istituto confederale di assistenza attivo nell’ informazione, consulenza, tutela dei diritti previdenziali, sociali ed assistenziali. Sul sito dell’associazione si legge come, da diverse settimane, continuino a riscontrarsi interruzioni sul servizio che portano ad un allungamento spropositato dei tempi di attesa per il permesso di soggiorno;  a farne le spese, come ovvio, migliaia di stranieri che rischiano di presentare la domanda oltre i tempi previsti dalla legge ritrovandosi catapultati quindi in una situazione di irregolarità ed illegalità.

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