Seguici su:

-- La Vera Cronaca - Giornale online di inchieste, sociale, approfondimento politico e cronaca nera --

In primo Piano

Le nuove direttive per imposte di registro, ipotecarie, catastali e di bollo

L’Agenzia delle Entrate ha emanato la circolare n. 2/E, un documento guida...

Disturbi alimentari: una realtà complessa. Crescono in Italia

I disturbi alimentari (DCA) rappresentano un insieme di condizioni psicologiche ...

Cura del cane e problema dei costi: come ridurre la spesa

Prendersi cura di un cane richiede attenzione, impegno e inevitabilmente comport...

Incentivi pubblicità su stampa e web, al via credito d’imposta

Il settore dell’editoria e della comunicazione accoglie con favore l’...

Sicurezza digitale: crescono crimini informatici in Italia nel 2024

Il panorama della sicurezza digitale nel 2024 si tinge di tinte fosche, con un i...

Bonus bollette, come funziona lo sconto per le famiglie

Il governo italiano ha varato un pacchetto di interventi volti a mitigare l̵...

Cresce la domanda di corsi online: quali sono i più richiesti

Negli ultimi anni, abbiamo assistito a una vera e propria esplosione nella doman...

Carne coltivata, una rivoluzione nel piatto. Tutto quello che c’è da sapere

La carne coltivata, spesso definita “sintetica” o “in vitro...

Terapie laser in medicina, quali sono i rischi

Le terapie laser sono diventate sempre più diffuse in medicina grazie alla loro...

Gas, ancora aumenti in bolletta

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha annuncia...

La salute mentale in Italia: numeri e sfide

In Italia, una persona su sei deve affrontare disturbi psichiatrici, con ansia e...

Cremazione animali, cosa dice la legge e quali sono i costi

La cremazione degli animali da compagnia è una pratica sempre più diffusa in I...

Acciaio sinterizzato, quali vantaggi per ambiente ed economia

I processi di lavorazione dell’acciaio sono indispensabili per produrre parti ...

Referendum: Italia al voto su lavoro e cittadinanza, no autonomia differenziata

Gli italiani saranno chiamati alle urne tra aprile e giugno per esprimersi su ci...

Acquisti online, consigli per farlo in sicurezza

Lo shopping online ha stravolto le abitudini dei consumatori di ogni latitudine ...

Articoli più letti

Sito gemellato con:

Lucidamente

Seguici su Facebook

Satira

Letto 10289 Volte
Condividi

La Lega ai gondolieri: vietato cantare ‘O Sole Mio’

Quando il giornalista Giovanni Capurro nel 1898 scrisse i versi della canzone ‘O sole mio‘, affidandone la composizione musicale a Eduardo Di Capua, il cui padre era un valente violinista, mai avrebbe immaginato il successo mondiale che nel tempo avrebbe raggiunto.
Tutt’oggi essa viene ritenuta una delle canzoni più famose di tutti i tempi, spesso cantata anche dai gondolieri di Venezia per allietare i turisti che in questa straordinaria città italiana accorrono da ogni parte del mondo.
C’è chi però, su tale rito, vorrebbe chiudere il sipario: ‘O sole mio potrebbe così essere relegata negli angoli più remoti della memoria a tener compagnia ai noti versi di Giovanni Pascoli (I canti di Castelvecchio): “Cantavano come non sanno/ cantare i sogni del cuore/ che cantano forte e non fanno/ rumore“.

 

‘O sole mio’ non identifica la cultura veneta:

Gli ideatori di questa ultima trovata sono alcuni leghisti veneti secondo i quali ‘O sole mio è frutto di una scarsa cultura e di poca attenzione per l’identità veneta, in quanto l’esercizio del suo canto va a penalizzare la qualità dell’offerta turistica, fornendo un’immagine distorta della città di Venezia. Tra questi pittoreschi personaggi si distingue Alberto Mazzonetto, consigliere comunale della Lega Nord, che giura sul fatto, estremamante grave, che il repertorio dei gondolieri è ben poco veneziano e in gran parte meridionale.
C’è da credergli e da porsi questa domanda: “Può continuare in terra padana quest’egemonia musicale ‘straniera’ con tutto quel pò pò di canzoni venete che meritano il successo mondiale, come, per esempio, Ninetta monta in gondola?”.
Secondo questo rappresentante del Carroccio a Ca’ Farsetti la colpa di questa grave stortura non è dei gondolieri bensì di chi ha diretto in questi anni l’Ente Gondola, sostenuto dal comune di Venezia con 600mila euro all’anno. Un organismo dal grande potere, potendo sanzionare i gondolieri se, per esempio, indossano scarpe da tennis, cosa proibita, e che non è mai intervenuto per cambiare il repertorio musicale dei gondolieri.

 

Tradizione napoletana e tradizione veneta:

A difendere la famosa canzone napoletana di cui scriviamo è intervenuto Nino D’Angelo, secondo il quale la canzone napoletana è mondiale e non regionale: “O sole mio è una canzone nota e piace al mondo intero. Credo che nessuno abbia imposto ai gondolieri di cantarla, ma è talmente bella… e credo che venga richiesta dagli stessi clienti che salgono sulla gondola, stranieri o italiani che siano. ‘O sole mio’ non è solo una canzone napoletana, ma è un inno del mondo. Tutti conoscono e cantano questa canzone, una delle più belle al mondo. La conoscono anche negli Stati Uniti, in Giappone”.
Il presidente della nuova Associazione Culturale Musicale ‘Note Veneziane’, Michele Bozzato, ex gondoliere e oggi cantante, intanto pensa che sia auspicabile voler puntare ad un recupero della tradizione, proponendo maggiormente la canzone veneziana, anche se piano piano, col tempo. Bisogna, insomma, educare l’ascoltatore al tono veneziano. E, soprattutto, ai tromboni leghisti.

Pubblicato in Satira

Scritto da

Giornalista di inchiesta, blogger e rivoluzionario

Potrebbe interessarti

Lascia un commento

Seguici su: