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Lettera di un’ elettrice italiana indignata

Da alcune settimane ascolto i vari politici perché, detto chiaramente, non so per chi votare. L’unica emozione che mi hanno trasmesso tutti (e sottolineo tutti) è rabbia; li sento parlare, li sento discutere li sento buttare lì i loro programmi e mi chiedo dove vivono. Ma sanno che siamo in Italia?
Non è possibile che non sappiano cosa sta succedendo a noi cittadini, a noi italiani; che non si sono resi conto che la situazione è tragica. O ci prendono in giro? Dicono che l’Italia è in recessione e bisogna uscirne, ma hanno un idea reale di come stiamo vivendo? E soprattutto hanno un idea reale di come uscirne?
Ci dicono che devono ripartire i consumi; complimenti. Come possono ripartire i consumi se alla fine del mese non ci arriviamo? Appena ci bastano i soldi per mangiare figuriamoci se possiamo permetterci altro. Si sono resi conto che non c’è lavoro? Fanno molte chiacchiere sulla disoccupazione giovanile sul fatto di portare i contratti a diventare a tempo indeterminato con incentivi; se le aziende non hanno lavoro e stanno chiudendo ad un ritmo di mille al giorno e molte di queste chiudono per crediti e neanche per debiti perché le banche non aiutano, vi sembra che bastino gli incentivi a far assumere una persona a tempo indeterminato?

 

 

 

 

Io sono una semplice cittadina, non ho studiato non sono certo al loro livello; ho 50 anni e lavoro in un agenzia interinale per 800 euro al mese e di questo passo non ancora per molto; ma mi rendo conto che le aziende non ce la fanno più sono al collasso. Quando il lavoro c’era e una persona valeva, le ditte assumevano a tempo indeterminato quella persona per non perderla.
Ci sono tantissime persone in cassa integrazione, mobilità e disoccupazione e crescono tutti i giorni i senza lavoro, non solo i giovani, ma tantissime persone della mia età che non hanno più nemmeno la speranza di trovarne un altro lavoro; persone che hanno famiglia, figli e un mutuo, persone che non arrivano più a pagarlo. Ascolto i dibattiti politici e quello che sento è solo la capacità di darsi dell’ incompetente l’uno con l’altro; vogliono sapere cosa arriva a me cittadina ed elettrice? Che sono tutti uguali.
A me sembra che l’unica cosa che vogliono sia rimanere dove sono; si sono fatti anche la legge elettorale ad hoc per non essere mandati a casa. Nessuno di loro mi da fiducia. E’ sicuramente vero che anche i governi precedenti abbiano contribuito ad arrivare a questa situazione mal governando e rubando; ma allora perché non hanno tutti la decenza di vergognarsi e andarsene invece di darci tutti i giorni lezioni su come si litiga e senza avere un idea di come risanare il nostro paese?
Penso che per risanare l’Italia invece di affogarci di tasse potrebbero realmente cominciare dal basso a ridurre le spese pubbliche, a togliere il finanziamento ai partiti, le auto blu, i privilegi i viaggi gratis, gli enti inutili, i mantenuti; mandiamo a casa i dipendenti pubblici che timbrano e vanno a fare i cavoli loro, dimezziamo parlamentari e stipendi, tutte cose già sentite e mai fatte.
Per non parlare dell’evasione fiscale: ma ci siamo accorti che più tasse paghiamo meno gettito entra? Magari perché gli onesti che pagano non ce la fanno a pagare e chiudono e chi evade continua ad evadere?, Vi siete mai chiesti se un aliquota più bassa per tutti produrrebbe più gettito?

 

Io di sicuro non ho le ricette, non sono un governante e non ho nemmeno studiato; ma vorrei che le persone che paghiamo profumatamente per guidare il nostro paese avessero il buon senso e l’intelligenza per il bilancio di una casalinga con tre figli; vorrei che si interessassero realmente a quello che succede a noi cittadini, alle difficoltà che francamente non riusciamo più a sopportare. E pensassero meno a sistemare loro stessi. Vorrei, visto che siamo noi i loro datori di lavoro, poterli licenziare; perché cari signori non ne possiamo più di voi della vostra incompetenza e di vedervi nonostante tutto sempre lì, perché anche noi cittadini comuni abbiamo diritto a vivere decentemente una vita normale senza continue preoccupazioni e privazioni.
E tutti voi che andate a scannarvi (o confrontarvi..) in televisione… non dovreste confrontarvi fra voi ,ma con noi; dovreste rispondere alle nostre domande su come pensate di risolvere questo o quel problema, non propinarci le vostre promesse elettorali su temi scelti da voi. Perché io vorrei scegliere le persone che ci governeranno e vorrei poter scegliere qualcuno degno del mio voto

Simonetta P. elettrice italiana

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