Seguici su:

-- La Vera Cronaca - Giornale online di inchieste, sociale, approfondimento politico e cronaca nera --

In primo Piano

Le nuove direttive per imposte di registro, ipotecarie, catastali e di bollo

L’Agenzia delle Entrate ha emanato la circolare n. 2/E, un documento guida...

Disturbi alimentari: una realtà complessa. Crescono in Italia

I disturbi alimentari (DCA) rappresentano un insieme di condizioni psicologiche ...

Cura del cane e problema dei costi: come ridurre la spesa

Prendersi cura di un cane richiede attenzione, impegno e inevitabilmente comport...

Incentivi pubblicità su stampa e web, al via credito d’imposta

Il settore dell’editoria e della comunicazione accoglie con favore l’...

Sicurezza digitale: crescono crimini informatici in Italia nel 2024

Il panorama della sicurezza digitale nel 2024 si tinge di tinte fosche, con un i...

Bonus bollette, come funziona lo sconto per le famiglie

Il governo italiano ha varato un pacchetto di interventi volti a mitigare l̵...

Cresce la domanda di corsi online: quali sono i più richiesti

Negli ultimi anni, abbiamo assistito a una vera e propria esplosione nella doman...

Carne coltivata, una rivoluzione nel piatto. Tutto quello che c’è da sapere

La carne coltivata, spesso definita “sintetica” o “in vitro...

Terapie laser in medicina, quali sono i rischi

Le terapie laser sono diventate sempre più diffuse in medicina grazie alla loro...

Gas, ancora aumenti in bolletta

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha annuncia...

La salute mentale in Italia: numeri e sfide

In Italia, una persona su sei deve affrontare disturbi psichiatrici, con ansia e...

Cremazione animali, cosa dice la legge e quali sono i costi

La cremazione degli animali da compagnia è una pratica sempre più diffusa in I...

Acciaio sinterizzato, quali vantaggi per ambiente ed economia

I processi di lavorazione dell’acciaio sono indispensabili per produrre parti ...

Referendum: Italia al voto su lavoro e cittadinanza, no autonomia differenziata

Gli italiani saranno chiamati alle urne tra aprile e giugno per esprimersi su ci...

Acquisti online, consigli per farlo in sicurezza

Lo shopping online ha stravolto le abitudini dei consumatori di ogni latitudine ...

Articoli più letti

Sito gemellato con:

Lucidamente

Seguici su Facebook

Interviste

Letto 6905 Volte
Condividi

Tumore non operabile a 24 anni: raccolta fondi per cure alternative

Una storia drammatica legata ad una terribile malattia e ad una piccola speranza da coltivare fino in fondo per non lasciare nulla di intentato.
Giovanni è un ragazzo di 24 anni di Catania con una moglie e una bimba piccola; in passato, 5 anni fa, ha perso il fratello di 17 anni per un aneurisma cerebrale. Una sfida dura da affrontare che tuttavia non è stata l’unica.
Circa 1 anno e mezzo fa a Giovanni viene diagnosticato un cancro al cervello non operabile; i medici del Policlinico di Catania si accorsero subito della gravità della situazione e la famiglia decise di affiancare i trattamenti tradizionali, quali la chemioterapia, a cure alternative.
Terapie sperimentali che hanno un costo notevole e che la famiglia non riesce a sostenere. Per questa ragione Cannabis Cura Sicilia Social Club, nata dall’esigenza di informare malati e medici sulle proprietà terapeutiche della Cannabis, decide di sostenere la battaglia di Giovanni aprendo una raccolta donazioni sul portale Buonacausa.org.
Per raccontare la storia di Giovanni ci siamo rivolti direttamente al Cannabis Cura Sicilia Social Club che ha dato il via alla raccolta.

La storia di Giovanni D’Ambra:

Raccontiamo brevemente la storia di Giovanni D’Ambra?
“Da quando a Giovanni venne diagnosticato il tumore al cervello non curabile, decise di affiancare alcuni trattamenti fuori dal protocollo alle cure tradizionali (chemioterapia). Dopo un primo miglioramento, purtroppo, si è evidenziata una progressione della malattia. Motivo per il quale Giovanni vorrebbe inserire alcune terapie integrate. Parliamo soprattutto di cannabis terapeutica in forma di resina, ipertermia oncologica profonda e un protocollo integrato composto da una serie di sostanze fitoterapiche. Tutte cure che hanno un costo elevato che la famiglia, al momento, non può sostenere ( leggi: http://www.cataniatoday.it/cronaca/anfe-licenziata-stipendi-arretrati-25-gennaio-2017.html ). Per questo abbiamo deciso di aprire una raccolta di donazioni a sostegno di tutte le cure che dovrà sostenere nei prossimi mesi.”
Come si è sviluppata l’idea di proporre la raccolta fondi?
“L’idea è nata ad una nostra amica ligure, Valentina Zuppardo. Anche lei ha dovuto affrontare una storia simile per il marito affetto, anch’esso, da tumore cerebrale inoperabile. Ci ha contattati chiedendo di aiutare Giovanni, poiché conosce la madre Margherita Vicari. Abbiamo preso subito a cuore questa storia e non potevamo far a meno di aiutare questa splendida famiglia. Da un’idea precedentemente attuata per il marito, Valentina ci ha consigliato di iniziare una raccolta fondi su buonacausa.org. È possibile effettuare una donazione tramite PayPal o bonifico.”

Il Cannabis Cura Sicilia Social Club:

Di cosa si occupa la vostra associazione Cannabis Cura Sicilia Social Club?
“L’associazione vuole informare i malati, i medici, gli studenti e la gente comune, promuovere ricerche sul territorio regionale e nazionale, aprire un dialogo con ogni progetto di sviluppo ecosostenibile in riferimento alla cura con la cannabis medica. Il Social club è stato concepito per tutelare i diritti del malato, contribuire allo sviluppo di una politica sulla cannabis, dare sostegno concreto ai malati che abbiano difficoltà di approvvigionamento del farmaco ispirandoci a modelli virtuosi come i Cannabis Social Club europei.
C’è molta esigenza di informazione in materia di cannabis medica?
“Assolutamente si. È fondamentale andare ad approfondire e promuovere nuove forme di approccio alla medicina per pazienti, medici e ricercatori. Oggi come oggi l’accesso alla cura con cannabis è ancora difficoltoso per i pazienti.”

Curarsi con la Cannabis medica:

La cannabis terapeutica in forma di resina, che si richiede per Giovanni, come va a interagire con la sua patologia?
“Rispondiamo anche tramite la SIMN (Società Italiana Medicina Naturale) che collabora con la nostra associazione fornendo supporto scientifico. Purtroppo, non conoscendo a pieno tutta l’anamnesi, possiamo solo dire che i vari sintomi correlati a questo brutto male possono essere tenuti sotto controllo grazie alla cannabis (che non è ovviamente una cura per i tumori, ma è impiegata per alleviare fastidi connessi, ndr). Ma Giovanni non ha bisogno solo della cannabis; da quanto ci ha riferito la madre necessita di altri trattamenti integrati, piuttosto costosi, per migliorare la propria qualità di vita; come ad esempio la ‘ipertermia oncologica’. Purtroppo questo tipo di cure è totalmente a carico del paziente.”
A che punto è il percorso della cannabis per finalità curative in Italia?
“Pur avendo Università, Centri di Ricerca Scientifica di eccellenza con ricercatori di tutto rispetto e Bio-Tecnologie all’avanguardia, l’Italia purtroppo non garantisce libero accesso a ricerca e sperimentazione dei Fitocannabinoidi. In molte regioni le leggi in materia sono state approvate ma i farmaci a base di cannabinoidi sono difficili da reperire, costosi e limitati nella scelta.”

Pubblicato in Interviste

Scritto da

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

Potrebbe interessarti

Lascia un commento

Seguici su: