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Deposito a domicilio: l’idea sostenibile per lo stoccaggio

Un’idea griffata made in Italy quella di cui stiamo per parlare. Un modo tutto nuovo di intendere lo stoccaggio delle merci andando a rivoluzionare quel concetto noto come self storage.
Il tutto in piena regola con la sempre crescente necessità di idee sostenibili. Di cosa stiamo parlando? Prima di presentare l’idea è indispensabile proprio comprendere meglio cos’è il self storage e come funziona. Così si potrà apprezzare poi l’intuizione avuta da una azienda italiana.
In linea generale la parola self storage proviene dal vocabolario anglofono e sta a indicare l’idea di ‘auto immagazzinaggio’. Ovvero, stoccaggio fai da te.

Significato di ‘Self Storage’:

Un concetto che si è andato a diffondere prima negli Stati Uniti, quindi in tutto il nord Europa. Un approccio che va a prevedere l’affitto temporaneo ad aziende o privati di spazi da utilizzare come deposito per un certo periodo.
In sostanza, chiunque abbia necessità di stoccare merce di varia natura, attrezzatura, oggettistica varia, può ricorrere ad affittare temporaneamente uno spazio privato di self storage.
Una volta affittato, questo spazio (che può essere di dimensioni variabili) sarà a completa disposizione completa del cliente che ne potrà fare l’uso che preferisce previa pagamento di un canone mensile.

L’idea tutta made in Italy:

Quindi un’idea nata negli Usa e che ha trovato grande attuazione in Europa, Italia compresa. Una soluzione intelligente e flessibile, nata in risposta ai problemi di spazio cui spesso aziende e privati vanno incontro.
Ebbene da questa idea di successo d’oltre oceano, è partita una azienda italiana per sviluppare una nuova proposta estremamente interessante; e che da un po’ di tempo sta girando moltissimo in rete, attirando l’attenzione di utenti vari.
Il servizio in questione è chiamato Taxi Box Self Storage ed a parlarcene è proprio l’azienda, con sede a Roma, che lo ha ideato e lanciato sul mercato.

Un taxi deposito che va a casa del cliente:

Conoscete l’adagio che recita “se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto”? ecco, trasponendolo in veste self storage si è arrivati a teorizzare che se un cliente non va ad un deposito di stoccaggio… sarà il deposito stesso ad andare da lui. In che modo?
Il servizio di taxi deposito – ci spiegano gli ideatori del progetto – è l’evoluzione naturale del self storage. Un’idea per risolvere, in via definitiva, problematiche di deposito che avevano caratterizzato il self storage stesso. Ci riferiamo soprattutto al tempo necessario per gli spostamenti. Quindi abbiamo pensato di rivoluzionare il concetto, facendo in modo che sia il deposito ad andare dal cliente.”
Un deposito mobile quindi, che si sposta e raggiunge il domicilio del cliente: “il deposito taxi è un servizio di deposito a domicilio. Si tratta di box di una certa metratura, tutti muniti di lucchetto e chiusura di sicurezza, che vengono traportati direttamente al domicilio di chi richiede il servizio. L’utente potrà riempirlo di ciò che vuole, chiuderlo con la chiave che resterà a lui, quindi farlo portare nuovamente via, ad un deposito comune.”

Il bisogno di sostenibilità:

In sostanza chi vuole può affittare lo spazio; attendere che sia il deposito ad essere portato al proprio domicilio; riempirlo; chiuderlo a chiave; quindi farlo trasportare presso un deposito comune.
Ovviamente anche il percorso inverso fa parte del progetto:l’utente può, ogni volta che ne ha necessità, richiedere la riconsegna del box al proprio domicilio; fare le operazioni che gli occorrono; quindi richiuderlo e farlo trasportare nuovamente presso i nostri magazzini.
Si va quindi ad avere un deposito sempre a disposizione senza muoverti, riducendo così gli spostamenti. Il tutto rispondendo a pieno alla necessità di progetti sostenibili, che riducano spostamenti e passaggi a vuoto.

Pubblicato in Interviste

Scritto da

Giornalista scomodo - "L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede..."

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