Seguici su:

-- La Vera Cronaca - Giornale online di inchieste, sociale, approfondimento politico e cronaca nera --

In primo Piano

Le nuove direttive per imposte di registro, ipotecarie, catastali e di bollo

L’Agenzia delle Entrate ha emanato la circolare n. 2/E, un documento guida...

Disturbi alimentari: una realtà complessa. Crescono in Italia

I disturbi alimentari (DCA) rappresentano un insieme di condizioni psicologiche ...

Cura del cane e problema dei costi: come ridurre la spesa

Prendersi cura di un cane richiede attenzione, impegno e inevitabilmente comport...

Incentivi pubblicità su stampa e web, al via credito d’imposta

Il settore dell’editoria e della comunicazione accoglie con favore l’...

Sicurezza digitale: crescono crimini informatici in Italia nel 2024

Il panorama della sicurezza digitale nel 2024 si tinge di tinte fosche, con un i...

Bonus bollette, come funziona lo sconto per le famiglie

Il governo italiano ha varato un pacchetto di interventi volti a mitigare l̵...

Cresce la domanda di corsi online: quali sono i più richiesti

Negli ultimi anni, abbiamo assistito a una vera e propria esplosione nella doman...

Carne coltivata, una rivoluzione nel piatto. Tutto quello che c’è da sapere

La carne coltivata, spesso definita “sintetica” o “in vitro...

Terapie laser in medicina, quali sono i rischi

Le terapie laser sono diventate sempre più diffuse in medicina grazie alla loro...

Gas, ancora aumenti in bolletta

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha annuncia...

La salute mentale in Italia: numeri e sfide

In Italia, una persona su sei deve affrontare disturbi psichiatrici, con ansia e...

Cremazione animali, cosa dice la legge e quali sono i costi

La cremazione degli animali da compagnia è una pratica sempre più diffusa in I...

Acciaio sinterizzato, quali vantaggi per ambiente ed economia

I processi di lavorazione dell’acciaio sono indispensabili per produrre parti ...

Referendum: Italia al voto su lavoro e cittadinanza, no autonomia differenziata

Gli italiani saranno chiamati alle urne tra aprile e giugno per esprimersi su ci...

Acquisti online, consigli per farlo in sicurezza

Lo shopping online ha stravolto le abitudini dei consumatori di ogni latitudine ...

Articoli più letti

Sito gemellato con:

Lucidamente

Seguici su Facebook

Interviste

Letto 6500 Volte
Condividi

Accoglienza, integrazione e caporalato: situazione in Italia

Maurizio Alfano è un attento ricercatore. Laureato in Scienze Sociali per lo Sviluppo la Cooperazione e la Pace presso l’Università della Calabria, si occupa di migranti e migrazioni, Rom di etnia rumena, bulgara e serba, in particolare nei campi di Cosenza, Scampia, Giugliano e Prokuplje.
Abbiamo intervistato il dott. Alfano durante un suo incontro a Praia a Mare, dove si è recato proprio per parlare di questo delicato argomento.
Quanto è importante parlare non solo di accoglienza ma soprattutto di integrazione?
“E’ fondamentale. Noi stiamo pagando i danni della mancata o cattiva integrazione. Non conoscere l’altro può anche creare una dimensione di distanza che appartiene alla sfera naturale perché elaboriamo un concetto culturale che è quello della supponenza nel credere che siamo superiori agli altri. Nei confronti degli stranieri abbiamo forme di resistenze che non dovrebbero esistere.”
Può farci qualche esempio?
“Ci poniamo con pregiudizi a volte inutili e questo crea una mancata integrazione. Avere delle politiche di accoglienza significa investire su questo: se in un paese è attesa una comunità di profughi o richiedenti asilo è giusto creare prima processi di mediazione e pacificazioni dei conflitti sociali, far capire chi arriva, la loro religione e i loro usi e costumi in modo da facilitare una convivenza migliore per tutti.”

La fase di accoglienza in Italia:

Come è strutturata la fase di accoglienza nel nostro paese?
“Dobbiamo fare una classificazione tra prima e seconda accoglienza. La prima accoglienza è quella straordinaria che riguarda il numero di flussi e sbarchi e confluisce all’interno dei centri straordinari, ovvero Cas. In questo scatolone vengono molte volte stivate centinaia e centinaia di persone diverse per etnie e culture. Nella seconda accoglienza entra in gioco lo Sprar. Qui arrivano persone che sono già presenti sul territorio da anni più o meno in regola con i documenti e in attesa di protezione sussidiaria o con lo status del rifugiato.”
Quindi la differenza tra prima e seconda accoglienza?
“Nella prima accoglienza l’ente pubblico è assente. Ovvero la prefettura interviene e media direttamente con i privati senza entrare nel merito dei requisiti. Basta essere una Onlus e ti affidano la gestione dei migranti senza chiedere altro. Nella seconda accoglienza la prerogativa per aprire uno Sprar è solo del Comune. Ovviamente ci sono requisiti essenziali da seguire e anche molto precisi.”

Il nuovo caporalato in Calabria:

Vorrei parlare con lei di un’altra piaga dell’immigrazione qui in Calabria: il caporalato.
“Un vero problema per la nostra realtà. Anche nella vicina Basilicata e Puglia abbiamo un altro comune denominatore: oltre gli italiani che non vogliono fare più questo tipo lavoro c’è il problema delle false giornate dei braccianti agricoli. La Procura di Castrovillari negli ultimi tre anni ha smascherato tra sette e otto casi di falsi braccianti agricoli per migliaia e migliaia di giornate lavorative. Braccianti italiani che prendono le 51-101 giornate per andare nei campi ma in realtà introducono nel sistema e in maniera irregolare gli immigrati con paghe che si aggirano a 1,80 cent ad ora. Oggi c’è anche un altro fattore molto importante”.
Quale?
“La presenza sul territorio dei Rumeni e Bulgari che fanno lo stesso lavoro e prendono anche meno degli eritrei. Questo perché a differenza degli africani la migrazione bulgaro- rumena si muove per nuclei familiari. E’ una diversificazione del lavoro: c’è chi va a raccogliere il ferro, chi le arance a 0,40 cent, chi porta il bimbo o l’anziano al semaforo ma alla fine della serata producono un valore aggiunto diverso rispetto al singolo eritreo. Per i caporali e le aziende agricole calabresi è oro. Nel bacino della sibaritide e rosarnese ormai le famiglie bulgare e rumene stanno sostituendo gli africani.”

Come sono cambiati i flussi migratori negli ultimi anni?

Lei ha riscontrato una maggiore femminilizzazione dei flussi migratori?
“Si. Questo perché le migrazioni si strutturano in base all’aspettativa di lavoro del paese di accoglienza. Da noi c’è possibilità di lavoro e guadagno per le donne. Pensiamo solo alle badanti sempre di più magrebine. Se abbiamo bisogno di una badante per i nostri genitori ricorriamo senza pensarci due volte agli stranieri. Anche nel mondo agricolo, soprattutto in Puglia l’indice della femminilizzazione è aumentato.”
Quanto è cambiato il fenomeno migratorio negli ultimi anni?
“Più che cambiato si è strutturato in forme diverse. A noi viene raccontato che sbarcano qui quelli che scappano della guerre ed è vero, ma la maggior parte di loro scappano dalle mutate condizioni ambientali. In alcune zone ci sono infatti delle condizioni climatiche per cui non si è più in grado di sopravvivere in quei luoghi. Parliamo della glaciazione o desertificazione che porta le persone a spostarsi in massa. Oggi abbiamo mutamenti climatici notevoli. Queste persone altro non fanno che rispondere a un istinto umano e animale. Ecco perché intere famiglie sono disposte a mettere su un barcone un figlio anche immaginando di non vederlo più.”

Pubblicato in Interviste

Scritto da

Calabrese, testarda e con la passione per il giornalismo.

Potrebbe interessarti

Lascia un commento

Seguici su: