Seguici su:

-- La Vera Cronaca - Giornale online di inchieste, sociale, approfondimento politico e cronaca nera --

In primo Piano

Le nuove direttive per imposte di registro, ipotecarie, catastali e di bollo

L’Agenzia delle Entrate ha emanato la circolare n. 2/E, un documento guida...

Disturbi alimentari: una realtà complessa. Crescono in Italia

I disturbi alimentari (DCA) rappresentano un insieme di condizioni psicologiche ...

Cura del cane e problema dei costi: come ridurre la spesa

Prendersi cura di un cane richiede attenzione, impegno e inevitabilmente comport...

Incentivi pubblicità su stampa e web, al via credito d’imposta

Il settore dell’editoria e della comunicazione accoglie con favore l’...

Sicurezza digitale: crescono crimini informatici in Italia nel 2024

Il panorama della sicurezza digitale nel 2024 si tinge di tinte fosche, con un i...

Bonus bollette, come funziona lo sconto per le famiglie

Il governo italiano ha varato un pacchetto di interventi volti a mitigare l̵...

Cresce la domanda di corsi online: quali sono i più richiesti

Negli ultimi anni, abbiamo assistito a una vera e propria esplosione nella doman...

Carne coltivata, una rivoluzione nel piatto. Tutto quello che c’è da sapere

La carne coltivata, spesso definita “sintetica” o “in vitro...

Terapie laser in medicina, quali sono i rischi

Le terapie laser sono diventate sempre più diffuse in medicina grazie alla loro...

Gas, ancora aumenti in bolletta

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha annuncia...

La salute mentale in Italia: numeri e sfide

In Italia, una persona su sei deve affrontare disturbi psichiatrici, con ansia e...

Cremazione animali, cosa dice la legge e quali sono i costi

La cremazione degli animali da compagnia è una pratica sempre più diffusa in I...

Acciaio sinterizzato, quali vantaggi per ambiente ed economia

I processi di lavorazione dell’acciaio sono indispensabili per produrre parti ...

Referendum: Italia al voto su lavoro e cittadinanza, no autonomia differenziata

Gli italiani saranno chiamati alle urne tra aprile e giugno per esprimersi su ci...

Acquisti online, consigli per farlo in sicurezza

Lo shopping online ha stravolto le abitudini dei consumatori di ogni latitudine ...

Articoli più letti

Sito gemellato con:

Lucidamente

Seguici su Facebook

Focus

Letto 6503 Volte
Condividi

Terapia del dolore: cosa prevede la legge in Italia

Torna ogni tanto ad affacciarsi alla cronaca il tema dell’eutanasia, questione molto spinosa e mai banale che nonostante anni di sviluppo è ancora oggi oggetto di controversie.
L’episodio che forse ha fatto conoscere un po’ a tutti in Italia la parola eutanasia è quello di Eluana Englaro, la donna originaria di Lecco a cui furono staccati i macchinari nel 2009 dopo 17 anni di stato vegetativo.
Sono trascorsi ormai oltre 7 anni da quell’episodio, ma di passi in avanti concreti sulla questione eutanasia non ne sono stati fatti. La parola eutanasia, che vuol dire buona morte, sta proprio ad indicare la morte volontaria di un paziente le cui condizioni di vita siano ormai compromesse definitivamente.

Eutanasia e terapia del dolore:

Nonostante la definizione di eutanasia sia molto semplice ed intuibile anche ad un lettore non esperto, ci sarebbero molte distinzioni da fare sulle varie modalità con cui un paziente giunge alla morte in seguito ad eutanasia.
Per quanto riguarda il nostro Paese, invece, la distinzione fondamentale ormai in voga in medicina è quella con l’espressione Terapia del dolore. A differenza dell’eutanasia, la terapia del dolore non prevede un trattamento che provoca la morte del paziente, ma una serie di cure a base di analgesici che limitano le sofferenze dello stesso ma possono condurlo ad una morte prematura.

Farmaci per alleviare il dolore:

In realtà, nonostante le distinzioni di carattere teorico, nella realtà dei fatti le cose spesso si avvicinano. L’utilizzo di morfina sui pazienti, ad esempio, rientra nella pratica dell’eutanasia attiva indiretta, ma è in molte forme simile alla definizione che ci viene data di terapia del dolore.
In entrambi i casi, infatti, vengono somministrati al paziente dei farmaci che alleviano il dolore, ma che lo avvicinano alla morte prematura. In Italia la questione eutanasia è stata sostanzialmente bloccata per anni più per la superstizione e per l’etica che per altro.
Essendo un paese storicamente cattolico, ovviamente, certi discorsi sono duri ad essere accettati; e il dolore può sempre essere visto, in fondo, come un’espiazione necessaria dell’essere umano. E questo ha limitato per tanti anni l’attuazione delle cure palliative.

La legge sulle cure palliative:

Grazie alla legge numero 38 del marzo 2010, le cose sono cambiate ed il paziente ha diritto a tutti gli effetti di ricevere le cure da una struttura specializzata e nelle modalità migliori per la cartella clinica del malato.
Difatti da qualche anno a questa parte si sono diffuse in Italia a macchia d’olio le strutture specializzate ed autorizzate ai trattamenti, ma gli esperti assicurano che il nostro Paese soffre ancora un gap con la maggior parte dei Paesi sviluppati, un gap più tecnico e conoscitivo che altro.
Le strutture italiane, infatti, non dispongono ancora di un primariato esperto di terapia del dolore, ovvero di un reparto specifico di questa materia che possa evitare al paziente le inutili sofferenze di una qualsiasi malattia.
A tal proposito, infatti, non è mai banale precisare che le terapie del dolore non riguardano solamente paziente terminali o oncologici, ma diversi malati che si sottopongono normalmente alle cure per la loro malattia ma non possono evitare le sofferenze che la accompagnano.

L’Algologo: il medico esperto di trattamento del dolore

Nonostante ciò, è inutile creare inutili allarmismi: la figura dell’algologo, ovvero il medico professionista nella cura del dolore, è in forte crescita anche in Italia e suscita la curiosità dei giovani appassionati alla medicina.
Al sapiente utilizzo della fisioterapia, l’algologo deve abbinare una conoscenza capillare dei farmaci e dei rimedi più efficaci contro il dolore ed il loro funzionamento a livello neurologico.
In conclusione, pur sapendo di essere solo agli inizi degli studi su questa materia, l’Italia deve essere conscia di aver fatto progressi importanti in merito alla terapia del dolore.
Anche la recente discussione sulla legalizzazione della cannabis riguarda in parte questa tematica, in quanto sono ormai noti gli effetti terapeutici degli oppioidi sul dolore.
Non resta, dunque, che attendere sviluppi che sicuramente arriveranno nel giro di pochi mesi.

Pubblicato in Focus

Scritto da

Blogger, esperto di web e web marketing

Potrebbe interessarti

Lascia un commento

Seguici su: