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Le Srl semplificate a 1 Euro per gli under 35: come funzionano

Da alcune ore è entrata in vigore una norma importante in tema di lavoro e semplificazioni per i più giovani; se ne parlava da tempo e adesso la società a responsabilità limitata semplificata (Srls) è una realtà. Di cosa si tratta ormai è cosa nota; una norma che consente ai giovani sotto i 35 anni di creare una Società a responsabilità limitata (Srl) in forma semplificata versando anche 1 solo euro di capitale sociale di partenza (per le Srl standard il minimo è 10 mila).
Il Dm Giustizia 138 del 23 giugno 2012 ha definitivamente dato il là al provvedimento i cui parametri erano contenuti nella Legge n. 27 del 2012 (conversione in legge del “decreto liberalizzazioni”).
Il provvedimento sulle Srl si pone come interessante novità in tema di giovani e lavoro ed introduce sostanziali modifiche a livello regolamentali: andiamo a vedere quali per capire meglio come funzionano le Srl in forma semplificata.

Le società a responsabilità limitata:

Nel diritto commerciale italiano una Società a responsabilità limitata (Srl) è una tipologia (insieme alla Spa) di società di capitali, ovvero società costituite tramite il versamento di capitali da parte dei soci, i quali non necessariamente partecipano direttamente alla vita della società e che, in caso di debiti da estinguere, rispondono solo limitatamente alla quota versata nel capitale senza dover in sostanza  metter mano al proprio patrimonio personale.
Tornando alle Srl semplificate, il dato ovvio di partenza è quello relativo all’età: la Società a responsabilità limitata semplificata infatti, è un’opportunità rivolta esclusivamente ai giovani con meno di 35 anni per facilitarne l’ iniziativa; la Srl semplificata è quindi aperta esclusivamente a soci persone fisiche con età inferiore ai 35 anni; come si intuisce da quanto scritto sopra, ad una Srl informa semplificata non possono partecipare persone giuridiche quali, ad esempio, le società.

Come funzionano le Srl semplificate:

Altro tratto caratteristico delle Srls sempre legato all’età è che, quando un socio compie i 35 anni, deve necessariamente uscire dalla società stessa o, se vuole, deve trasformarla in una forma societaria diversa (una Srl classica, ad esempio, che non prevede quindi limiti di età). Al riguardo è bene precisare che non è possibile, per un socio di una Srl semplificata, cedere quote a persone che abbiano già superato i 35 anni; questo per evitare naturalmente di aggirare facilmente la norma di partenza che individua nei giovani con meno di 35 anni gli unici destinatari del provvedimento.
Altro aspetto importante riguarda la costituzione della società: per quanto riguarda la Srl semplificata infatti, la costituzione deve avvenire comunque presso un notaio (come per le altre società), ma senza dover pagare nulla a quest’ultimo; nel caso di un Srl classica ad esempio, tale costo poteva arrivare ad un paio di milioni di euro, per la Srl semplificata il costo è abbattuto.

Differenze con le Srl tradizionali:

Ulteriore risparmio economico è dato dal fatto che l’atto costitutivo della Srl semplificata (che dovrà essere redatto in conformità ad un modello standard dettato dal Dm Giustizia) e l’iscrizione al registro delle imprese (il cui costo normalmente si aggira sui 500 euro) saranno esenti da diritto di bollo e di segreteria; la spesa che rimane comunque da sostenere è quella relativa all’ imposta di registro, pari a 168 euro. La Srl semplificata è sostanzialmente priva di statuto e l’adozione di un atto standard (che naturalmente non può essere modificato) serve per l’appunto ad abbattere i costi in fase di costituzione.
Rispetto ad una società classica, la normativa sulle Srl semplificate prevede inoltre che il capitale iniziale (che, ricordiamo, può essere anche i 1 Euro) non vada versato in banca, ma direttamente ed interamente nelle mani degli amministratori della società.
Altra differenza con le normali Srl è data dal fatto che all’interno di una Srl semplificata possano essere nominati amministratori soltanto i soci; viceversa, nella forma tradizionale di Srl era ammessa la possibilità per i soci, se tanto era previsto nell’atto costitutivo, di nominare amministratori terzi estranei alla società).

Aspetti positivi e criticità delle Srl semplificate:

Queste sostanzialmente le novità del provvedimento e le differenze rispetto ad un modello tradizionale di società. La nuova Srl propone diversi aspetti positivi: è indubbio che sia caratterizzata da costi minimi (soprattutto rispetto ad una tradizionale) in fase costitutiva e per capitale sociale di partenza. Il che può essere un ottimo viatico per giovani che intendono inserirsi nel mondo del lavoro a livello imprenditoriale.
Naturalmente non mancano fattori di criticità e dubbi intorno al provvedimento che istituisce le Srls: primo tra tutti, ci si chiede se il fatto di partire con un capitale sociale molto basso (anche 1 Euro) non possa essere un ostacolo in fase di approccio con fornitori e finanziatori. Una Srl semplificata nascerebbe già con una debolezza di fondo in virtù di una logica in base alla quale, essendo praticamente priva di capitale sociale, avrebbe molte più difficoltà ad ottenere ad esempio un prestito dalle banche (e con un capitale di 1 Euro si dà per scontato che si debba chiedere un prestito iniziale per far decollare l’attività).
Banche che per elargire crediti richiedono precise garanzie: e che, facendo un ragionamento terra terra, difficilmente si accontenteranno di garanzie di 1 Euro.

Pubblicato in Focus

Scritto da

Scrittore, giornalista, ricercatore di verità - "Certe verità sono più pronti a dirle i matti che i savi..."

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