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Dai cartelloni pubblicitari alle Digital PR, come è cambiato il marketing

Nel 2021 si sente sempre più dire che le pubbliche relazioni non funzionano più, che sono datate, lente e per persone “antiquate”, ma… ne siamo davvero così sicuri? Come sempre la verità sta nel mezzo. Il mondo è cambiato ma le pubbliche relazioni non sono assolutamente inutili, anzi funzionano e fanno guadagnare più di prima. Semplicemente funzionano e fanno guadagnare in modo diverso.
Il marketing digitale, contenitore al cui interno vi sono anche le Digital PR, si riferisce semplicemente alla pratica di promuovere prodotti e servizi tramite Internet. Proprio come con il marketing tradizionale, l’obiettivo è creare consapevolezza del marchio e dei prodotti tra il grande pubblico.

Cronostoria delle Digital PR dal 1990 in poi

  • Insieme al primo motore di ricerca (Archie) nasce il termine “Digital Marketing“;
  • Primo web-banner cliccabile;
  • Lancio di Yahoo e prima transazione e-commerce su NetMarket;
  • Lancio negli USA di altri motori di ricerca (HotBot, LookSmart, Alexa);
  • Lancio del primo sito di social media SixDegrees.com;
  • Nasce Google, Microsoft lancia MSN, Yahoo! lancia il suo motore di ricerca;
  • Esplode la prima “bolla di Internet”, SixDegrees chiude, tutti i piccoli motori di ricerca vengono chiusi;
  • La Universal Music lancia la prima campagna marketing su mobile;
  • Nasce Linkedin;
  • Lancio di WordPress e MySpace;
  • Google diventa pubblico, lancio di Gmail e Facebook;
  • Lancio di Youtube;
  • Lancio di Twitter, vendite di Amazon superano i 10 milioni di $, primi split testing nel marketing;
  • Lancio di Tumblr, Hulu, Iphone;
  • Lancio di Spotify, Groupon goes live va in rete;
  • Google lancia la ricerca istantanea “istant for real-time search engine results”;
  • Lancio di WhatsApp e Instagram;
  • Lancio di Google+, l’utilizzo del web supera quello della Tv tra i giovani;
  • Lancio di Pinterest e del Google Knowledge Graph;
  • L’uso del mobile supera quello del PC, Facebook lancia Messenger e acquista Whatsapp;
  • Snapchat lancia la feature “discover”;
  • Dal 2016 a oggi. Era di Tik Tok.

Dalle PR alle Digital PR

Non è più così semplice improvvisarsi giornalisti e ottenere risultati immediati. Come tutti i business sulla faccia del pianeta, anche le pubbliche relazioni, dette PR o public relations, si sono evolute. Dal modo in cui i giornalisti comunicavano su carta, fino all’utilizzo odierno dei loro canali social e dei loro siti web, i professionisti della comunicazione hanno familiarizzato velocemente con le nuove possibilità di fare PR in questo “nuovo mondo” ossessionato dal digitale.
L’evoluzione è davvero continua, ma bisogna dire che la vera frattura, il vero gap tra un’umanità senza internet e un’umanità interconnessa è ormai alle spalle. Nonostante le continue novità che il mercato mondiale fisiologicamente sforna quasi ogni mese, per gli addetti ai lavori inizia ad esserci infatti una certa stabilità, un certo orizzonte fisso dal quale avere una visione più chiara di tutti gli strumenti web, in particolare delle digital PR.

La nascita di internet e delle Digital PR

Il World Wide Web è stato lanciato nel 1991, ma non ha avuto grande impatto fino a quando il primo browser veramente popolare, Netscape, si è fatto strada sul mercato nel 1994. Sempre più persone hanno iniziato a surfare sul World Wide Web, e nel frattempo anche motori di ricerca come Google hanno fatto la loro comparsa (tra gli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000).
I motori di ricerca funzionano fin dall’inizio eseguendo la scansione delle pagine Web e memorizzandole per un successivo “richiamo” in base alle parole chiave utilizzate nei termini di ricerca. Questo ha dato origine a quello che è noto come Search Engine Marketing (SEM), la pratica di promuovere siti Web e blog aumentando la loro visibilità attraverso strategie come l’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO) e la pubblicità a pagamento. Questo insieme di attività è molto in sintesi ciò di cui si occupano gli specialisti delle Digital PR.

Come è cambiato il mondo del marketing digitale?

Prima dell’avvento delle pratiche di marketing digitale, le aziende si affidavano esclusivamente a strategie offline. Queste includevano metodi come cartelloni pubblicitari, annunci TV e radio, giornali, posta, telefonate, cartoline, cataloghi, opuscoli o altro materiale cartaceo e così via.
Anche oggi, con così tante aziende che si affannano per raggiungere il maggior numero possibile di clienti, alcuni di questi strumenti di marketing tradizionali sono ancora efficaci. Le frazioni più “anziane” del pubblico potrebbero sentirsi più a proprio agio nel leggere copie fisiche dei giornali rispetto al loro equivalente in formato elettronico. Stesso discorso per annunci TV e soprattutto per il mondo della radiofonia, tutt’altro che superato.

Nonostante questo, le Digital PR e il mondo digitale in generale si è imposto a livello di guadagno su quello analogico, come vedremo di seguito.

Big Data e i guadagni sorprendenti dati dalle Digital PR

L’evoluzione dei social media ha fornito strumenti di misurazione che hanno offerto ai professionisti del marketing un accesso senza precedenti a dati preziosi e fruibili sui dati demografici dei consumatori, sulle abitudini di acquisto e altro ancora. Questo mercato di dati viene chiamato Big Data Market.
I Big Data, ossia la raccolta a tappeto dei dati di milioni di utenti, costituiscono uno dei mercati più floridi del pianeta e proprio grazie a questi dati le aziende che svolgono Digital PR sono arrivate ad un livello di targeting dei clienti un tempo impensabile. Questa capacità ha consentito guadagni nettamente maggiori alle aziende che si sono affidate maggiormente al digitale.

Per darvi un’idea di come sono spalmati i guadagni ottenuti dai vari metodi di comunicazione riportiamo uno specchietto della situazione negli USA nel 2018:

  • Guadagni dal Web: 107 miliardi di $
  • Guadagni da Tv: 70 miliardi di $
  • Guadagni da Radio: 17 miliardi di $
  • Guadagni da giornali: 15 miliardi di $
  • Guadagni da magazine: 20 miliardi di $

Il futuro del marketing digitale

Il marketing digitale e le Digital PR negli anni 2020 si sono focalizzati principalmente sulla personalizzazione dei contenuti in chiave SEO. Il contenuto generico semplicemente non funziona più e anche quello che solo fino a pochi anni fa veniva considerato come “personalizzato”, è ora portato a un livello completamente nuovo.
La produzione customizzata di immagine, brande e contenuti di un’azienda, oltre che esserne già di per se il fiore all’occhiello, si rivela ora ancora più utile poiché la favorisce nel posizionamento sui motori di ricerca, in particolare Google. E sappiamo ormai tutti quanto il colosso di americano conti nel mercato mondiale.
Internet, sia che fruito da PC online o da dispositivi mobili, diventerà presto il canale favorito da tutti, anche le generazioni ormai non più giovanissime. Questa è la direzione intrapresa dal mercato, nel bene e nel male. Quindi l’adattamento a tale tipo di infrastruttura rimane di fondamentale importanza per tutte le aziende, e questo obiettivo è ciò a cui mirano le Digital PR.

Pubblicato in Focus

Scritto da

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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