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Utilizzare la carta d’identità italiana per accedere ai servizi della PA

La pubblica amministrazione italiana sta gradualmente spostando i servizi online nell’ottica di una sempre maggiore semplificazione e digitalizzazione; per accedere ci sono diverse strade, tra queste l’uso della carta di identità. È sufficiente avere un documento elettronico e uno smartphone (o pc) per utilizzare questo metodo.
Partiamo da un presupposto: la burocrazia italiana è notoriamente frastagliata. Con tante amministrazioni sotto il controllo regionale, provinciale o municipale, nella vita di tutti i giorni si dovrà probabilmente fare i conti con un insieme di diverse agenzie. Fortunatamente sempre più, anche queste, offrono la possibilità di svolgere la burocrazia di base online invece di smanettare in ufficio di persona.

Lo Spid per i servizi della Pubblica Amministrazione

Sia che si tratti di scaricare un certificato di residenza, di accedere al proprio conto di previdenza sociale o di pagare la tassa di circolazione, è possibile farlo in rete. In passato si poteva avere accesso a questi servizi creando un account su ciascun sito web della PA. Oggi la norma sta cercando di standardizzare l’iter.
Il tutto passa tramite il famigerato Spid, che funge come una sorta di passaporto digitale: un accesso personale sicuro che funziona su più siti Web ufficiali. Il Governo ha imposto che tutti i rami della Pubblica Amministrazione consentano l’accesso tramite Spid dallo scorso marzo 2021.

Spid e carta identità elettronica (CIE)

Lo Spid prevede la registrazione presso un provider privato, la verifica della propria identità di persona o tramite webcam e, a seconda del servizio che si sceglie, potrebbe avere un costo. Tutto questo può essere bypassato con una carta di identità elettronica (CIE) che tutti i residenti legali in Italia possono richiedere tramite l’anagrafe locale.
All’interno della carta di identità elettronica è presente un microchip, che contiene i dati anagrafici, foto e impronte digitali in forma digitale. Quando si richiede la CIE, ti verrà consegnata una ricevuta con le prime quattro cifre di due codici importanti: il PIN della propria carta, utile per usare la CIE come dispositivo di accesso, e il PUK, necessario per sbloccare la carta nel caso in cui si inserisca accidentalmente il PIN sbagliato troppe volte.

Come usare il microchip della carta di identità elettronica

Fino a poco tempo, l’unico modo per accedere al microchip all’interno della propria carta d’identità era quello di collegarla ad un lettore di carte tramite il proprio computer. Questa è ancora un’opzione, ma se non si possiede un lettore di schede e non lo si vuole acquistarne, ora c’è un modo per utilizzare lo smartphone.
Si può scaricare CieID (disponibile sia per Android che per iOS), un’app governativa gratuita ti consente di utilizzare il proprio smartphone per scansionare la tua carta d’identità. Quindi ci si può registrare aprendo l’app e selezionando “Registra la tua carta”. Verrà chiesto di inserire il PIN di 8 cifre e quindi scansionare la carta d’identità tenendola saldamente sul retro del telefono, fino a quando l’app non dice “Registrazione carta terminata con successo”. Se poi lo smartphone ha uno scanner di impronte digitali sarà possibile abilitare la stampa per identificarsi ogni volta che si usa l’app.

Pubblicato in Focus

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Giornalista scomodo - "L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede..."

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