Seguici su:

-- La Vera Cronaca - Giornale online di inchieste, sociale, approfondimento politico e cronaca nera --

In primo Piano

Le nuove direttive per imposte di registro, ipotecarie, catastali e di bollo

L’Agenzia delle Entrate ha emanato la circolare n. 2/E, un documento guida...

Disturbi alimentari: una realtà complessa. Crescono in Italia

I disturbi alimentari (DCA) rappresentano un insieme di condizioni psicologiche ...

Cura del cane e problema dei costi: come ridurre la spesa

Prendersi cura di un cane richiede attenzione, impegno e inevitabilmente comport...

Incentivi pubblicità su stampa e web, al via credito d’imposta

Il settore dell’editoria e della comunicazione accoglie con favore l’...

Sicurezza digitale: crescono crimini informatici in Italia nel 2024

Il panorama della sicurezza digitale nel 2024 si tinge di tinte fosche, con un i...

Bonus bollette, come funziona lo sconto per le famiglie

Il governo italiano ha varato un pacchetto di interventi volti a mitigare l̵...

Cresce la domanda di corsi online: quali sono i più richiesti

Negli ultimi anni, abbiamo assistito a una vera e propria esplosione nella doman...

Carne coltivata, una rivoluzione nel piatto. Tutto quello che c’è da sapere

La carne coltivata, spesso definita “sintetica” o “in vitro...

Terapie laser in medicina, quali sono i rischi

Le terapie laser sono diventate sempre più diffuse in medicina grazie alla loro...

Gas, ancora aumenti in bolletta

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha annuncia...

La salute mentale in Italia: numeri e sfide

In Italia, una persona su sei deve affrontare disturbi psichiatrici, con ansia e...

Cremazione animali, cosa dice la legge e quali sono i costi

La cremazione degli animali da compagnia è una pratica sempre più diffusa in I...

Acciaio sinterizzato, quali vantaggi per ambiente ed economia

I processi di lavorazione dell’acciaio sono indispensabili per produrre parti ...

Referendum: Italia al voto su lavoro e cittadinanza, no autonomia differenziata

Gli italiani saranno chiamati alle urne tra aprile e giugno per esprimersi su ci...

Acquisti online, consigli per farlo in sicurezza

Lo shopping online ha stravolto le abitudini dei consumatori di ogni latitudine ...

Articoli più letti

Sito gemellato con:

Lucidamente

Seguici su Facebook

Archivio Notizie

Letto 5616 Volte
Condividi

Roaming abolito nei paesi UE: cosa cambia da oggi

L’Unione Europea ha emanato un provvedimento grazie al quale, a partire dal 15 giugno, è stato eliminato il roaming, ovvero l’utilizzo di un telefono cellulare su una rete mobile diversa da quella dell’operatore presso il quale è stata attivata la scheda.
Questo il significato del termine roaming, che porta problematiche sostanziali ogni volta che ci si reca all’estero e si deve utilizzare il proprio telefono agganciato ad una rete di un altro paese.
Ciò significa che gli utenti, che circolano in qualunque dei 28 paesi UE, potranno usufruire dei servizi di telefonia mobile sostenendo lo stesso costo previsto dalle condizioni contrattuali del paese di appartenenza.
La disciplina appena introdotta dal legislatore comunitario si applica al traffico dati, alle chiamate vocali e agli sms.
In sostanza gli utenti, che mensilmente pagano un abbonamento per l’acquisto di un pacchetto che comprende il traffico dati, chiamate ed sms, trovandosi in viaggio all’estero, possono effettuare chiamate, inviare sms e collegarsi in rete, vedendosi decurtare dal proprio conto lo stesso importo che pagherebbero se si trovassero in Italia, senza alcun costo supplementare.

Attenzione alle limitazioni sul roaming

Tale normativa, però, presenta delle limitazioni che si applicano al traffico. Gli operatori mantengono le tariffe roaming per il traffico fuori dal territorio comunitario. Questo accade quando ci si reca in un paese europeo non comunitario, tipo la Svizzera, ma anche in paesi extra UE.
La normativa in questione permette agli operatori di fissare un limite alla quantità di traffico roaming che può essere effettuato. Non sono previste restrizioni per quanto concerne i volumi di traffico per i messaggi di testo e le chiamate vocali. Ma a seconda del contratto sottoscritto dall’utente, si applicano delle regole e dei limiti all’utilizzo dei dati con tariffa nazionale.
E’ molto probabile, pertanto, che se si genera un volume di roaming dati a tariffa nazionale molto elevato, venga applicato un sovrapprezzo equivalente al massimale fissato per i prezzi all’ingrosso in tutto il mercato comunitario: il suo ammontare è pari a € 7,70 per GD di traffico dati, più IVA.
Ricordiamo che il prezzo all’ingrosso per il roaming è il costo massimo che l’operatore nazionale deve sostenere per garantire alla propria clientela i servizi di roaming dati.

Tariffe roaming all’estero

Altro limite fissato dalle norme e che va considerato è di ordine temporale. Infatti, gli italiani che si trovano in un paese membro UE possono usufruire del roaming a tariffa nazionale per un limitato periodo di tempo. Gli utenti, che si trasferiscono per stabilire la loro residenza in uno stato UE, non possono beneficiare di alcuna offerta.
La disciplina generale prevede infatti che la tariffa nazionale del paese di provenienza si applichi in favore degli utenti che trascorrono più tempo nello Stato ove risiedono che in un altro comunitario.
Nell’ipotesi di mancato rispetto di tale disciplina generale, l’operatore, dopo delle verifiche sul traffico effettuato nel tempo, potrebbe contattare l’utente, il quale ha a disposizione 14 giorni per chiarire la sua posizione.
Qualora questi dovesse continuare a passare più tempo in un paese UE che in quello di residenza, potrebbe essere applicato un lieve sovrapprezzo al consumo in roaming.

Quando l’operatore può effettuare correzioni:

Se l’utente ha stipulato nel paese di appartenenza un contratto con l’operatore che prevede un pacchetto mensile di chiamate e sms illimitati, tale pacchetto verrà mantenuto anche quando si reca in un paese UE.
Ma se nel proprio Stato usufruisce di un traffico di dati mobili illimitato o di una tariffazione molto più vantaggiosa per il traffico dati, non si esclude che l’operatore possa applicare delle correzioni all’utilizzo dei dati in roaming.
In tale ipotesi, l’operatore è tenuto a notificare eventuali variazioni nel momento in cui l’utente supera il limite previsto dalle condizioni contrattuali.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Giornalista di inchiesta, blogger e rivoluzionario

Potrebbe interessarti

Lascia un commento

Seguici su: