Seguici su:

-- La Vera Cronaca - Giornale online di inchieste, sociale, approfondimento politico e cronaca nera --

In primo Piano

Le nuove direttive per imposte di registro, ipotecarie, catastali e di bollo

L’Agenzia delle Entrate ha emanato la circolare n. 2/E, un documento guida...

Disturbi alimentari: una realtà complessa. Crescono in Italia

I disturbi alimentari (DCA) rappresentano un insieme di condizioni psicologiche ...

Cura del cane e problema dei costi: come ridurre la spesa

Prendersi cura di un cane richiede attenzione, impegno e inevitabilmente comport...

Incentivi pubblicità su stampa e web, al via credito d’imposta

Il settore dell’editoria e della comunicazione accoglie con favore l’...

Sicurezza digitale: crescono crimini informatici in Italia nel 2024

Il panorama della sicurezza digitale nel 2024 si tinge di tinte fosche, con un i...

Bonus bollette, come funziona lo sconto per le famiglie

Il governo italiano ha varato un pacchetto di interventi volti a mitigare l̵...

Cresce la domanda di corsi online: quali sono i più richiesti

Negli ultimi anni, abbiamo assistito a una vera e propria esplosione nella doman...

Carne coltivata, una rivoluzione nel piatto. Tutto quello che c’è da sapere

La carne coltivata, spesso definita “sintetica” o “in vitro...

Terapie laser in medicina, quali sono i rischi

Le terapie laser sono diventate sempre più diffuse in medicina grazie alla loro...

Gas, ancora aumenti in bolletta

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha annuncia...

La salute mentale in Italia: numeri e sfide

In Italia, una persona su sei deve affrontare disturbi psichiatrici, con ansia e...

Cremazione animali, cosa dice la legge e quali sono i costi

La cremazione degli animali da compagnia è una pratica sempre più diffusa in I...

Acciaio sinterizzato, quali vantaggi per ambiente ed economia

I processi di lavorazione dell’acciaio sono indispensabili per produrre parti ...

Referendum: Italia al voto su lavoro e cittadinanza, no autonomia differenziata

Gli italiani saranno chiamati alle urne tra aprile e giugno per esprimersi su ci...

Acquisti online, consigli per farlo in sicurezza

Lo shopping online ha stravolto le abitudini dei consumatori di ogni latitudine ...

Articoli più letti

Sito gemellato con:

Lucidamente

Seguici su Facebook

Archivio Notizie

Letto 5606 Volte
Condividi

Pedopornografia online: un fenomeno in crescita

Sono 18.185 dall’inizio dell’anno i nuovi siti pedofili (oltre il 15% rispetto all’anno precedente) e più di 12.000 al mese i consumatori di pedopornografia: la quasi totalità della pedofilia on line si concentra in Europa (51%) e Nord America (47%), con un coinvolgimento sempre maggiore dei paesi di origine anglosassone (USA, Canada; Cipro, Regno Unito) e, parlando dell’ Italia, dal nostro paese partirebbe una notevole percentuale delle richieste di materiale pedopornografico sul web.
Nel primo trimestre dell’anno, infatti, corrisponde a circa il 6% il numero dei fruitori di nazionalità italiana, percentuale che colloca l’Italia al 4° posto della triste classifica. È il risultato emerso dal report di Marzo pubblicato dall’Osservatorio Internazionale di Telefono Arcobaleno, un’Organizzazione indipendente impegnata dal 1996 nel contrasto dell’abuso e dello sfruttamento sessuale dei bambini.
I numeri testimoniano un aumento del fenomeno pedofilia online e, in riferimento all’ Italia, parlano di dati ambivalenti che possono esser letti da varie prospettive; pur essendo il nostro un paese che non ospita molti siti pedofili (anzi si parla di quantità minime), tuttavia dall’ Italia partirebbe una sostanziosa percentuale di richieste di materiale pedopornografico sul web.

 

Il problema pedopornografia in Italia:

In che ottica devono esser letti questi dati? Per orientarci meglio ci siamo rivolti direttamente all’ Organizzazione che li ha forniti, Telefono Arcobaleno: a rispondere alle nostre domande è la dott.ssa Marika La Rosa.
“In questo report abbiamo voluto mettere in evidenza anche la presenza dell’ Italia tra i paesi con il maggior numero di fruitori di pedopornografia, perché siamo abituati a pensare che si tratti di un problema che non ci riguarda completamente e questo non è del tutto vero. Questa falsa credenza nasce dal fatto che, se andiamo a guardare i siti che sono ospitati da server italiani, effettivamente non ne troviamo moltissimi; tuttavia nella realtà ci sono molti italiani che vanno in rete a cercare queste tipologie di siti.”
Come fate a risalire alla nazionalità dei fruitori di questi siti?
“Noi facciamo attività quotidiana che contrasta la pedofilia, attività di monitoraggio attraverso un sistema particolare di regole e protocolli operativi; per cui siamo in condizione di individuare la maggior parte dei nuovi siti che compaiono in rete. Attraverso una serie di altre operazioni che non possiamo dire per motivi di sicurezza, inoltre, siamo in grado di risalire alle nazionalità delle persone che contattano questi siti.”
Come devono esser letti i numeri che avete fornito in riferimento alla situazione italiana?
“Sicuramente rappresentano un dato inquietante; gli italiani sono al quarto posto in classifica per frequentazione di questi siti, il 6% del totale; prima di noi ci sono Usa, Germania e Russia. Il dato è assolutamente preoccupante rispetto anche alla dimensione del nostro paese.”

 

Come contrastare il fenomeno:

Perché non si riesce ad arginare il problema della pedo pornografia online?
“Il contrasto di questo problema non è semplice; talvolta si cerca di bloccare la visibilità di questi siti da un determinato paese, ed è quello che avviene in Italia. I siti pedo pornografici che la polizia postale individua vanno a finire in una black list ed i provider italiani li oscurano in modo che non siano più raggiungibili dall’Italia. Ma in realtà è una falsa soluzione perché quei siti, nella pratica, sono ancora presenti in rete, ci sono ancora immagini di bambini reali che vengono abusati e ci sono gli utenti che poi, con opportune tecnologie, riescono ad accedere a questi siti per visualizzare il materiale” 
Come bisognerebbe agire per limitare il fenomeno?
“Bisognerebbe avviare interventi che presuppongano una coordinazione tra le varie agenzie investigative dei diversi paesi; il problema pedo pornografia, infatti, non è nazionale. Viaggiando sulla rete internet non ha confini e non si può di conseguenza contrastarlo ognuno per proprio conto; non è utile, quindi agire separatamente per tentare di contrastare le organizzazioni criminali che gestiscono questo traffico. Perché, alla fine, di questo si tratta: non si parla di un singolo pedofilo che mette 4 o 5 foto on line sul proprio sito, ma parliamo di centinaia di foto che poi vengono rivendute, utilizzando anche i principali metodi di pagamento come carte di credito ecc… in sostanza vere e proprie organizzazioni criminali, che possono essere sgominate con azioni di polizia congiunte.”

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

Potrebbe interessarti

Lascia un commento

Seguici su: