Seguici su:

-- La Vera Cronaca - Giornale online di inchieste, sociale, approfondimento politico e cronaca nera --

In primo Piano

Le nuove direttive per imposte di registro, ipotecarie, catastali e di bollo

L’Agenzia delle Entrate ha emanato la circolare n. 2/E, un documento guida...

Disturbi alimentari: una realtà complessa. Crescono in Italia

I disturbi alimentari (DCA) rappresentano un insieme di condizioni psicologiche ...

Cura del cane e problema dei costi: come ridurre la spesa

Prendersi cura di un cane richiede attenzione, impegno e inevitabilmente comport...

Incentivi pubblicità su stampa e web, al via credito d’imposta

Il settore dell’editoria e della comunicazione accoglie con favore l’...

Sicurezza digitale: crescono crimini informatici in Italia nel 2024

Il panorama della sicurezza digitale nel 2024 si tinge di tinte fosche, con un i...

Bonus bollette, come funziona lo sconto per le famiglie

Il governo italiano ha varato un pacchetto di interventi volti a mitigare l̵...

Cresce la domanda di corsi online: quali sono i più richiesti

Negli ultimi anni, abbiamo assistito a una vera e propria esplosione nella doman...

Carne coltivata, una rivoluzione nel piatto. Tutto quello che c’è da sapere

La carne coltivata, spesso definita “sintetica” o “in vitro...

Terapie laser in medicina, quali sono i rischi

Le terapie laser sono diventate sempre più diffuse in medicina grazie alla loro...

Gas, ancora aumenti in bolletta

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha annuncia...

La salute mentale in Italia: numeri e sfide

In Italia, una persona su sei deve affrontare disturbi psichiatrici, con ansia e...

Cremazione animali, cosa dice la legge e quali sono i costi

La cremazione degli animali da compagnia è una pratica sempre più diffusa in I...

Acciaio sinterizzato, quali vantaggi per ambiente ed economia

I processi di lavorazione dell’acciaio sono indispensabili per produrre parti ...

Referendum: Italia al voto su lavoro e cittadinanza, no autonomia differenziata

Gli italiani saranno chiamati alle urne tra aprile e giugno per esprimersi su ci...

Acquisti online, consigli per farlo in sicurezza

Lo shopping online ha stravolto le abitudini dei consumatori di ogni latitudine ...

Articoli più letti

Sito gemellato con:

Lucidamente

Seguici su Facebook

Archivio Notizie

Letto 5462 Volte
Condividi

Milano, i piccoli negozi in estinzione: addio artigianato

Confesercenti, Confcommercio, Unione artigiani di Milano sono unanimi nei numeri: da inizio anno solo chiusure e poche aperture. Così Milano rischia il collasso artigianale. Numeri da capogiro. Una volta si intendeva numeri positivi ed esaltanti, oggi nel 2013 l’espressione identifica una nazione in condizioni pessime.
Da quando è stata unificata l’Italia, Milano era sempre stata il lato della bilancia positiva dell’economia nazionale. Adesso l’ultimo baluardo cade. Il commercio milanese è in crisi, e ci sono testimonianze reali e numeri statistici a dimostrarlo.
A differenza di dieci anni fa non chiudono solo le serrande dei quartieri popolari, ma cedono il passo anche i negozi del centro storico: Corso Buenos Aires, le traverse di Porta Venezia, Viale Piave, Porta Romana, Via Meravigli e addirittura Corso Garibaldi.
Ogni giorno si abbassano non una, ma 6 saracinesche fra aziende e punti vendita secondo recenti dati dell’Unione artigiani di Milano. Da inizio gennaio ad oggi si fa riferimento a 675 negozi chiusi.

 

Quali attività chiudono:

In quest’annus horribilis del commercio è impossibile aprire un’attività commerciale. Spiegar tutto con la parola “crisi” è troppo riduttivo. La mancanza di sostegno del governo ed i costi insostenibili sono le due zavorre più pesanti.
I costi di gestione si sono triplicati fra affitti elevatissimi (canoni anche di 10.000 al mese), concorrenza straniera sui prezzi, maggior assortimento dei centri commerciali e minori acquisti dei clienti. Se nel capoluogo lombardo chiudono 6 negozi al giorno, su scala nazionale il numero più accreditato è di 167.
Risultati registrati dalla Confesercenti nel primo bimestre 2013: spariti, su base nazionale, 10.000 negozi da inizio anno e il numero di chiusura delle attività ha superato le nuove aperture dei punti vendita. Sono i peggiori dati degli ultimi vent’anni e le previsioni per fine anno abbozzano a un saldo negativo di 60.000 imprese chiuse.
Quali categorie crollano e quali invece, paradossalmente crescono a dismisura? A picco manifatturiero (2%), immobiliare (7,7%), attività artistiche, sportive e intrattenimento (10,3%), infine le attività sanitarie e quelle di assistenza sociale (12,7%). In ascesa alberghiero e ristoranti (+4,2%), servizi alle imprese, settore viaggi (+7%), commercio ambulante oppure via web, consulenze direzionali, elettricità, gas e telefonia (6,8%).
Più che parlar di stagnazione, il termine più appropriato sarebbe ecatombe numerica. Come afferma il presidente di Confcommercio Sangalli urgono politiche per ridurre gli aggravi fiscali verso compratori e commercianti, dare il via a politiche di rilancio dei consumi e del mercato interno, intervenire sul canone.

 

Fisco, burocrazia e niente credito alle imprese

Ovviamente ogni negozio che lascia incrementa il tasso di disoccupazione; senza attività propria l’ex commerciante ingrossa le fila dei “cerca lavoro” salvo che, a costi sproporzionati, non accetti di spostare la propria attività nei grandi centri commerciali o rinunci al guadagno avventurandosi nell’espediente delle vendite promozionali, dei saldi fuori stagione o degli sconti al 70%.
Come si può dedurre da tutti i dati sopra esposti, la Milano artigiana è coinvolta in una spirale che la strozza: nelle scorse settimane lo stesso presidente di Confcommercio Sangalli aveva sottolineato la necessità di “decisioni immediate su fisco, spesa dello Stato, cattiva burocrazia e credito” aggiungendo che “ogni negozio che chiude, è una luce che si spegne, un pezzo di città che muore”.
E, aggiungiamo noi, qualora l’IVA dovesse realmente aumentare e raggiungere la quota del 22%, Milano (come anche il resto di Italia) più che perdere pezzi di città, rischierebbe il collasso.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

Potrebbe interessarti

Lascia un commento

Seguici su: