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Il nostro giornale La Vera Cronaca compie 3 anni

Il nostro giornale La Vera Cronaca compie 3 anni: un traguardo importante e per certi versi insperato quando, il 16 Dicembre 2009, siamo partiti con l’idea di creare un giornale che facesse dell’ informazione libera, apolitica, apartitica il suo cavallo di battaglia.
Erano stati in molti a credere che saremmo durati molto poco e ci saremmo perduti irrimediabilmente nell’immenso panorama attuale dei troppi (e non tutti di qualità…) giornali online; un destino che sembrava inevitabile per chi vuole affrontare, come abbiamo fatto noi, il mondo del giornalismo in maniera libera, senza ‘appoggi’ politici o similari.
Ebbene, dopo 3 anni siamo ancora qui; sopravvissuti a diverse vicissitudini ne abbiamo viste di tutti i colori ma siamo riusciti a restare fedeli al nostro ideale, ai nostri princìpi ed al nostro modo di intendere il mondo dell’informazione. Che non sempre è accettato ed adeguato agli standard italiani.
In tutta la sua vita il nostro giornale non ha mai fatto informazione ‘urlata’; non abbiamo mai cercato titoli da dare in pasto ai lettori (il famoso specchietto per le allodole); non abbiamo mai calcato la mano per ‘forzare’ una notizia; non ci siamo mai lasciati trasportare da ideologie precostituite o da ideali politici (politici…?); non ci siamo mai schierato aprioristicamente pro o contro qualche idea anche nei momenti in cui per opportunismo (o buonismo) sarebbe risultato conveniente.
E, ma questo lo aggiungiamo con un pizzico di orgoglio, non abbiamo mai preso parte ai vari festival di giornalismo (dove la ‘r’ della parola ‘giornalismo’ và pronunciata decisamente ‘arrotata’ per fare più chic) nei quali soliti noti, amici e parenti dei soliti noti, intellettuali (spesso con una cultura approssimativa) raffazzonati fanno a gara per spiegare cosa sia la libera informazione. Salvo appartenere in maniera facilmente riscontrabile a schieramenti ben precisi, ma questo è un altro discorso.

 

 

 

 

 

 

In questi lunghi 3 anni abbiamo avuto modo di relazionarci con gente di ogni tipo (e tipologia) che spesso, e a più riprese, ha cercato di trascinarci in una mediocre e più accettabile normalità od uniformarci a gran parte del resto del panorama informativo: da giornalisti (sgrammaticati…) ad editori liberi solo sulla carta (perdonateci il gioco di parole…) ma con la tessera di partito (ciascuno il proprio) in tasca; politici (politicanti sarebbe più adeguato) interessati soltanto ad inquinare un po’ le acque (ma questo lo sappiamo bene, capita a tutti i giornali) e quale miglior occasione per farlo che non cercare di servirsi di un organo di informazione? Intellettuali e ‘rivoluzionari’ d’avanguardia intenti a teorizzare rivolte contro lo stato salvo percepire pensioni pubbliche a diversi zeri (ma anche questo è un altro discorso).
Insomma, ce ne sarebbe abbastanza da poterci scrivere un libro (magari in futuro prenderemo seriamente in considerazione questa idea…); ma d’altra parte, ce ne rendiamo conto, non è niente di così diverso da quanto accade ovunque, in qualunque ambito e situazione del nostro povero Paese.
Già, il nostro Paese: quello stesso strampalato Paese che abbiamo cercato di dipingere in tutte le sue molteplici sfaccettature e realtà con l’occhio di chi in queste realtà ci si cala (o, se preferite, ci si ‘intrufola’) descrivendo in modo acritico ed il più imparziale possibile (e magari, talvolta, facendo anche incazzare qualcuno…) quello che vede. Un Paese per molti versi allo sbando ed incapace di riprendere un po’ di dignità (anche dal punto di vista del mondo dell’informazione); ma questa è un’altra storia.

 

Tornando al nostro anniversario, non potremmo chiudere se non ringraziando chi ci ha seguiti in questa avventura per certi versi ‘folle’: il nostro riconoscimento va a chi è stato con noi in passato, a chi c’è tutt’ora, a chi non c’è più ma è come se fosse qui e ci porta sempre nel cuore. E naturalmente, a chi ci legge e ci segue: se non avessimo riscontrato un discreto successo nel nostro piccolo (ma per fortuna sempre in costante crescita, a differenza di altri giornali ben più grossi) ‘pubblico’, probabilmente, avremmo chiuso la baracca già da diverso tempo.  
Dopo 3 anni di vita riteniamo che il nostro giornale si sia guadagnato un posto importante (seppur di nicchia) all’interno del panorama dell’informazione online e che rappresenti una sorta di reale e concreta utopia (perdonateci l’ossimoro); un progetto che proseguirà su questi binari portando avanti i nostri ideali che fin qui ci hanno guidato nella convinzione di essere nel giusto e che tanti riconoscimenti ci hanno portato.
Un progetto da molti non capito né condiviso; per alcuni strampalato, folle e privo di senso ma che continuiamo a nutrire ed a mandare avanti con entusiasmo e con  convinzione del nostro modo di fare informazione. Perché questo è il nostro modo di intendere e di fare giornalismo; e questo è il nostro manifesto.

 

Il direttore
Pierfrancesco Palattella

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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