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Guidare mentre si usa il cellulare: abitudini dure a morire

Ormai sono pochissimi, in Italia, gli automobilisti disciplinati che rinunciano all’uso del cellulare alla guida del proprio mezzo. Tanto da arrivare a veri e propri casi limite, come quelli riguardanti i conducenti di mezzi pubblici, ripresi a loro volta dai passeggeri mentre mettono a repentaglio la loro e altrui sicurezza in servizio intrattenendosi con lo smartphone invece di riservare la loro attenzione alla strada.
Un andazzo sempre più preoccupante che ha spinto anche le istituzioni a farsi carico del problema, soprattutto in considerazione di statistiche che non sembrano lasciare alcun dubbio al proposito.


Aumentano gli incidenti mortali causati dal cellulare

Secondo i dati pubblicati da Istat, il numero delle vittime sulle strade, dopo un notevole calo fatto registrare durante il 2016, sarebbe tornato ad aumentare dell’1,4% nel corso del 2017, passando da 1.547 a 1.569. In aumento anche il numero delle vittime, passate da 1.665 a 1.710.
Un incremento che secondo Polizia di Stato e Carabinieri sarebbe dovuto per la maggior parte proprio alla pessima abitudine di utilizzare il cellulare alla guida. Una affermazione del resto suffragata anche dalla crescita delle infrazioni dovute all’uso improprio dello smartphone, che sono state 65.104 nel 2017, ovvero oltre il 7% in più rispetto al 2016.

La Polizia Stradale chiede il ritiro della patente

Di fronte ad un quadro di questo genere, la reazione della Polizia Stradale sembra non lasciare dubbi sull’intento di combattere una situazione che assomiglia ormai ad un bollettino di guerra. Lo strumento individuato è quello relativo al ritiro immediato della patente agli automobilisti che usano lo smartphone alla guida, sin dalla prima infrazione.
Una richiesta elevata da Polstrada nel corso dell’audizione presso la Commissione Trasporti della Camera, derivante dalla constatazione che l’attuale sospensione, limitata ai recidivi, non costituisce un valido deterrente. Va però ricordato come analoga richiesta fosse stata avanzata già nel corso dell’ultimo triennio, senza però mai essere messa in pratica, in quanto la politica la ritiene con tutta evidenza troppo impopolare.
E’ quindi molto più probabile che il governo finisca per ascoltare il monito proveniente da Bruxelles, dall’Etsc, istituto europeo per la sicurezza dei trasporti, il quale ha stimato che l’abbassamento delle velocità di 10 chilometri orari condurrebbe al salvataggio di almeno duemila vite ogni anno.
Considerato come si avvicini il momento della guida automatica, molti osservatori ritengono che sarà proprio questa la strada più adatta per cercare di evitare l’annuale strage che avviene sulle strade, non solo italiane.

Pubblicato in Archivio Notizie

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Giornalista scomodo - "L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede..."

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