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Elezioni regionali Lazio: inizia dibattimento al Tar

Il Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) del Lazio ha fissato la data per il dibattimento sull’ annullamento delle elezioni regionale del Lazio tenutesi nel mese di Marzo 2010; si tratta del prossimo 21 Ottobre.
Ricordiamo che il ricorso era stato inoltrato dalla lista civica “Rete di Cittadini” che, nelle suddette elezioni, aveva presentato la candidatura di Marzia Marzoli che aveva ottenuto un risultato dello 0,6%. Ad elezioni concluse, la stessa Marzoli aveva denunciato di aver subìto, in fase di campagna elettorale, un oscuramento mediatico da parte dei maggiori organi televisivi e di stampa.
Il terzo incomodo, come era stata presentata la Marzoli, tra la Polverini e la Bonino non aveva quindi avuto, secondo Rete di Cittadini, la possibilità di essere conosciuta e pubblicizzata agli occhi di molti elettori, soprattutto di quelli (e sono stati molti) che non sono andati per scelta a votare, i quali non avrebbero potuto quindi esercitare liberamente il  proprio diritto di scelta.

 

Squilibrio informativo durante la campagna elettorale?

In sostanza, i cittadini del Lazio sarebbero stati privati della possibilità di conoscere l’esistenza di una terza candidata per le regionali. A dimostrazione di quanto affermato dal ricorso, Rete di Cittadini porta a sostegno della propria tesi l’atto di richiamo con il quale l’ Agcom (l’Autorità garante per le Comunicazioni) “richiamava all’ attuazione dell’immediato riequilibrio dell’informazione durante la campagna per le elezioni regionali, provinciali e comunali fissate per i giorni 28 e 29 marzo 2010”.
All’ interno di questo atto (datato 25 marzo 2010 e firmata dal presidente Corrado Calabrò) l’autorità garante delle comunicazioni aveva stabilito che “Le emittenti radiotelevisive pubbliche e private sono richiamate ad attuare un immediato riequilibrio dell’informazione nei notiziari entro la chiusura della campagna elettorale.” 
In virtù di quel richiamo, i direttori dei telegiornali Tg1 e Tg5 erano stati multati per 100mila euro poiché era stata riscontrata “una marginale presenza di altre forze politiche, in particolare delle nuove liste che si sono presentate alle elezioni, in violazione del richiamo già rivolto alle emittenti ad attuare il riequilibrio dell’informazione nei notiziari”. Staremo a vedere come andrà a finire la vicenda.

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