Seguici su:

-- La Vera Cronaca - Giornale online di inchieste, sociale, approfondimento politico e cronaca nera --

In primo Piano

Le nuove direttive per imposte di registro, ipotecarie, catastali e di bollo

L’Agenzia delle Entrate ha emanato la circolare n. 2/E, un documento guida...

Disturbi alimentari: una realtà complessa. Crescono in Italia

I disturbi alimentari (DCA) rappresentano un insieme di condizioni psicologiche ...

Cura del cane e problema dei costi: come ridurre la spesa

Prendersi cura di un cane richiede attenzione, impegno e inevitabilmente comport...

Incentivi pubblicità su stampa e web, al via credito d’imposta

Il settore dell’editoria e della comunicazione accoglie con favore l’...

Sicurezza digitale: crescono crimini informatici in Italia nel 2024

Il panorama della sicurezza digitale nel 2024 si tinge di tinte fosche, con un i...

Bonus bollette, come funziona lo sconto per le famiglie

Il governo italiano ha varato un pacchetto di interventi volti a mitigare l̵...

Cresce la domanda di corsi online: quali sono i più richiesti

Negli ultimi anni, abbiamo assistito a una vera e propria esplosione nella doman...

Carne coltivata, una rivoluzione nel piatto. Tutto quello che c’è da sapere

La carne coltivata, spesso definita “sintetica” o “in vitro...

Terapie laser in medicina, quali sono i rischi

Le terapie laser sono diventate sempre più diffuse in medicina grazie alla loro...

Gas, ancora aumenti in bolletta

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha annuncia...

La salute mentale in Italia: numeri e sfide

In Italia, una persona su sei deve affrontare disturbi psichiatrici, con ansia e...

Cremazione animali, cosa dice la legge e quali sono i costi

La cremazione degli animali da compagnia è una pratica sempre più diffusa in I...

Acciaio sinterizzato, quali vantaggi per ambiente ed economia

I processi di lavorazione dell’acciaio sono indispensabili per produrre parti ...

Referendum: Italia al voto su lavoro e cittadinanza, no autonomia differenziata

Gli italiani saranno chiamati alle urne tra aprile e giugno per esprimersi su ci...

Acquisti online, consigli per farlo in sicurezza

Lo shopping online ha stravolto le abitudini dei consumatori di ogni latitudine ...

Articoli più letti

Sito gemellato con:

Lucidamente

Seguici su Facebook

Archivio Notizie

Letto 6504 Volte
Condividi

Delitto di Perugia: 8 anni dopo la Cassazione mette il punto

Dopo sei mesi dalla sentenza di assoluzione di Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l’omicidio di Meredith Kercher, sono state depositate le motivazioni della Cassazione. Una stroncatura su tutti i fronti che boccia Magistrati, protagonisti e metodi di indagine.
“Clamorosi fallimenti, errori e dubbi nell’inchiesta”. Secondo la Suprema Corte se non ci fossero stati errori significativi da parte degli investigatori e se le indagini non avessero risentito di tante omissioni con ogni probabilità, fin da subito, si sarebbe potuto delineare un quadro chiaro della situazione.
Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono stati assolti dalla Quinta sezione penale della Corte di Cassazione, presieduta da Gennaro Marasca, il 27 marzo scorso. Solo Amanda Knox era stata condannata a tre anni per il reato di calunnia nei confronti di Patrick Lumumba, pena già scontata.
Assoluzione che ha fatto discutere e si è prestata da dibattito per molti mesi. Nella sentenza di 52 pagine, vengono spiegate punto per punto tutte le pecche e i buchi nell’acqua che hanno contraddistinto uno dei processi mediaticamente più seguiti, quello di Meredith Kercher. Cerchiamo di riepilogare brevemente la vicenda giudiziaria.

L’uccisione di Meredith Kercher:

Meredith Kercher, 22 anni, studentessa inglese in Italia con il progetto Erasmus, viene uccisa nella sua casa in Via della Pergola a Perugia il 1 novembre 2007. Il cadavere è ritrovato nella sua stanza coperto da un lenzuolo e con la gola tagliata.
Viene accusato di violenza sessuale e omicidio l’ivoriano Rudy Guede. Il 5 dicembre 2009 in primo grado, come concorrenti nell’omicidio, sono condannati dalla Corte d’Assise di Perugia la coinquilina americana Amanda Knox e il fidanzato di allora, Raffaele Sollecito. Per la prima volta si parla di un gioco erotico finito male.

Assoluzioni e scarcerazioni:

Il 3 ottobre 2011 Amanda Knox e Raffaele Sollecito vengono assolti e scarcerati dalla Corte d’Assise d’Appello per non aver commesso il fatto. Un altro colpo di scena che ha fatto discutere.omicidio-meredith-kercher
Il 26 marzo del 2013 intanto, la Corte di Cassazione accoglie il ricorso della Procura Generale di Perugia annullando l’assoluzione del 2011 e rinviando gli atti alla Corte d’Assise d’Appello di Firenze. Il 30 gennaio 2014 infatti la Corte d’Assise d’Appello di Firenze ribadisce la colpevolezza degli imputati condannando Amanda Knox a 28 anni e 6 mesi e Raffaele Sollecito a 25 anni.
Ma a breve un altro colpo di scena cambierà le carte in tavola, perché il 27 marzo 2015 la quinta sezione penale della Suprema Corte di Cassazione annulla senza rinvio le condanne di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, assolvendo entrambi. Nelle motivazioni, che sintetizziamo per motivi di comprensione, si possono identificare cinque punti nodali:

Il movente:

Nonostante le lunghe indagini, l’omicidio di Meredith Kercher è ancora privo di un fondato movente. L’omicidio a sfondo sessuale o il gioco erotico finito male non stati ritenuti rilevanti o comunque non motivati a sufficienza.

La partecipazione dei due ex fidanzati all’omicidio:

I Supremi Giudici affermano che non esistono elementi che facciano riferimento alla presenza dei due sulla scena del delitto. Nonostante ci potesse essere una partecipazione reale dei due ragazzi sulla scena del delitto è anche vero che, sia nella stanza in cui è stata uccisa Meredith sia sul suo corpo, mancano le loro tracce biologiche mentre sono state rinvenute quelle dell’ivoriano Rudy Guede, l’unico dei tre colpevole e condannato a sedici anni di carcere.

Il reggiseno della vittima:

I giudici anche in questo caso confermano che la sola traccia ematica rinvenuta sul gancetto del reggiseno di Meredith non offre la certezza di poterprocesso-meredith ricondurre quella macchia al Dna di Sollecito, come ipotizzato più volte durante il processo; bisogna anche dire che il gancetto del reggiseno è rimasto per 46 giorni sul pavimento della camera dove avvenne il delitto. Con la possibilità di essere facilmente contaminato da agenti esterni.

Diffusione Mediatica:

Un processo caotico e confuso. Tante leggerezze sono state commesse per non accuratezza, in una vicenda giudiziaria che per otto anni ha avuto colpi di scena anche e soprattutto mediatici. Tutta questa attenzione, tra trasmissioni televisive e intere pagine di cronaca, non ha fatto altro che enfatizzare i colpevolisti e gli innocentisti.
I riflessi di tutto ciò sulla vicenda hanno provocato una improvvisa accelerazione delle indagini, in quanto l’opinione pubblica chiedeva a più voce verità e verità andava fatta.

Inutile un altro processo:

Sarebbe assurdo processare di nuovo Amanda Knox e Raffale Sollecito in quanto non emergerebbe nulla di nuovo. I giudici hanno anche ricordato che i pc della vittima e dei ragazzi, più volte esaminati, sarebbero stati bruciati da manovre non utili degli inquirenti.
Erano le uniche prove tangibili e sono andate perse. Un processo dall’iter “ondivago” come definito dai giudici e contaminato più volte dagli investigatori che hanno bruciato prove utili. Di certo non sapremo mai cosa è accaduto il primo novembre del 2007 in via della Pergola a Perugia, ma forse una volta per tutte, si è messa la parola fine a questo doloroso calvario giudiziario, come ha commentato la famiglia della studentessa inglese, visibilmente delusa dalla giustizia italiana.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Calabrese, testarda e con la passione per il giornalismo.

Potrebbe interessarti

Lascia un commento

Seguici su: