Seguici su:

-- La Vera Cronaca - Giornale online di inchieste, sociale, approfondimento politico e cronaca nera --

In primo Piano

Le nuove direttive per imposte di registro, ipotecarie, catastali e di bollo

L’Agenzia delle Entrate ha emanato la circolare n. 2/E, un documento guida...

Disturbi alimentari: una realtà complessa. Crescono in Italia

I disturbi alimentari (DCA) rappresentano un insieme di condizioni psicologiche ...

Cura del cane e problema dei costi: come ridurre la spesa

Prendersi cura di un cane richiede attenzione, impegno e inevitabilmente comport...

Incentivi pubblicità su stampa e web, al via credito d’imposta

Il settore dell’editoria e della comunicazione accoglie con favore l’...

Sicurezza digitale: crescono crimini informatici in Italia nel 2024

Il panorama della sicurezza digitale nel 2024 si tinge di tinte fosche, con un i...

Bonus bollette, come funziona lo sconto per le famiglie

Il governo italiano ha varato un pacchetto di interventi volti a mitigare l̵...

Cresce la domanda di corsi online: quali sono i più richiesti

Negli ultimi anni, abbiamo assistito a una vera e propria esplosione nella doman...

Carne coltivata, una rivoluzione nel piatto. Tutto quello che c’è da sapere

La carne coltivata, spesso definita “sintetica” o “in vitro...

Terapie laser in medicina, quali sono i rischi

Le terapie laser sono diventate sempre più diffuse in medicina grazie alla loro...

Gas, ancora aumenti in bolletta

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha annuncia...

La salute mentale in Italia: numeri e sfide

In Italia, una persona su sei deve affrontare disturbi psichiatrici, con ansia e...

Cremazione animali, cosa dice la legge e quali sono i costi

La cremazione degli animali da compagnia è una pratica sempre più diffusa in I...

Acciaio sinterizzato, quali vantaggi per ambiente ed economia

I processi di lavorazione dell’acciaio sono indispensabili per produrre parti ...

Referendum: Italia al voto su lavoro e cittadinanza, no autonomia differenziata

Gli italiani saranno chiamati alle urne tra aprile e giugno per esprimersi su ci...

Acquisti online, consigli per farlo in sicurezza

Lo shopping online ha stravolto le abitudini dei consumatori di ogni latitudine ...

Articoli più letti

Sito gemellato con:

Lucidamente

Seguici su Facebook

Archivio Notizie

Letto 6370 Volte
Condividi

Affitto, dalle detrazioni ai contributi: come risparmiare

Riuscire a risparmiare sull’affitto è obiettivo raggiungibile sia per il locatore, ovvero il proprietario dell’immobile affittato, sia per il locatario, ovvero l’inquilino dell’immobile affittato. Sono diverse le soluzioni che si possono mettere in atto, alcune delle quali note altre meno.
Ad esempio gli affitti brevi, che secondo un rapporto di Idealista, sono sempre più conveniente soprattutto nelle grandi città, Roma e Milano su tutte. Il modello per antonomasia al quale ci si rivolge per cercare di risparmiare qualcosa quando, invece, il contatto di affitto è tradizionale (non quindi breve) è la cosiddetta cedolare secca. Soluzione verso la quale sempre più utenti si orientano. Come funziona la cedolare secca?

Cedolare secca: quanto si risparmia

La cedolare secca è apparsa in Italia nel 2011: con questo sistema di tassazione il locatore ha modo di ridurre sensibilmente l’importo delle imposte dovute conseguentemente all’aver dato in affitto un immobile.
Ciò perché la cedolare secca consente di assoggettare il reddito ottenuto dalla locazione ad una imposta sostitutiva rispetto all’Irpef: tale imposta sostitutiva si sostanzia in una tassazione al 10% o al 21% sul reddito complessivo prodotto dalla locazione. La differente tassazione dipende dalla scelta effettuata al momento della stipula del contratto: se il contratto di affitto è stato stipulato a canone libero, la tassazione è del 21% sul reddito complessivo prodotto dalla locazione, mentre se il contratto è stato stipulato a canone concordato, la tassazione scenderà al 10%.
Se il locatore ha modo di risparmiare optando per la cosiddetta “cedolare secca”, va detto che anche il locatario ha la possibilità di risparmiare sull’affitto, il tutto usufruendo di diverse agevolazioni fiscali.

Detrazioni fiscali per chi paga l’affitto

Ad esempio, una strada per risparmiare sull’affitto dovuto al locatore è quella di richiedere le detrazioni fiscali previste a livello legislativo, che possono arrivare a far risparmiare una somma pari a poco meno di 1000 euro l’anno.
Questa cifra così considerevole la possono arrivare a risparmiare coloro che sono in affitto e hanno una età compresa tra i 20 ed i 30 anni: la legislazione vigente prevede infatti la possibilità di ottenere detrazioni fino a 991,60 euro per i primi 3 anni dal momento della messa nero su bianco del contratto di locazione.
Eguale cifra, sempre su base annua, viene risparmiata da coloro che secondo la normativa attualmente in vigore possono essere considerati lavoratori fuori sede. Tuttavia va ricordato che per chi rientra in questa categoria e ha un reddito annuo compreso tra 15.493,72 e 30.986,41 euro, la detrazione arriva quasi a dimezzarsi.

Affitti e studenti fuori sede

Il legislatore ha previsto agevolazioni fiscali anche per gli studenti universitari che devono compiere il proprio percorso universitario al di fuori della propria città natale. Chi rientra in questa categoria ha infatti la possibilità di detrarre il 19% annuo dall’affitto, con un tetto massimo di poco più di 2600 euro l’anno. Per la precisione la cifra massima che si può recuperare è pari a 2.663 euro. Un tema, quello degli studenti fuori sede, che implica spesso la piaga degli affitti in nero.
Molto importanti sono anche le agevolazioni garantite per chi si dovesse ritrovare a non avere la possibilità di pagare l’affitto a causa di problematiche economiche o di natura strettamente personale e familiare. Tutti coloro che rientrano in alcune specifiche casistiche previste dal legislatore hanno infatti la possibilità di fare domanda per poter usufruire del Fondo per la Morosità Incolpevole.
Infine, per chi pur essendo ancora in possesso di un reddito da lavoro dipendente o autonomo, non dovesse riuscire a far fronte ai costi dell’affitto, vi è la possibilità di accedere al contributo comunale di integrazione al canone di locazione. Ogni comune ha regole proprie per l’accesso a tale tipo di sostegno, anche se regola generale è tendenzialmente quella di avere un ISEE che non vada oltre, facendo una sorta di media, ai 28 mila euro.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Giornalista di inchiesta, blogger e rivoluzionario

Potrebbe interessarti

Lascia un commento

Seguici su: