Disabilità: quanti aspetti da migliorare
Un’importante novità della Giornata 2011 è inoltre la sua celebrazione nell’ottica di ulteriori sotto tematiche: richiamare l’attenzione su determinati argomenti ancora lontani dal dibattito culturale e mediatico.
Un esempio di questi sotto temi sono le problematiche relative alle donne con disabilità, la necessità di raccogliere dati e statistiche sulle persone diversamente abili, l’integrazione e inclusione dei ragazzi e dei giovanissimi. L’Assemblea Generale dell’ONU ha stabilito anche per questo che nel 2012 dovrà tenersi un Congresso mondiale sulla disabilità, dedicato particolarmente all’inserimento e alla partecipazione attiva delle persone disabili alla vita comunitaria.
Il ‘Rapporto mondiale sulla disabilità’, introdotto e realizzato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità attraverso un lungo lavoro di raccolta dati, ha infatti documentato quanto ancora la disabilità influisca negativamente sulla salute e sull’esercizio concreto dei diritti politici e sociali soprattutto nelle aree più povere del mondo e, nello specifico, all’interno delle categorie sociali più deboli: donne, anziani, e bambini.
Le persone disabili costituiscono il 15% della popolazione mondiale e quando vivono nel pieno rispetto dei loro diritti, riuscendo ad intervenire al processo di sviluppo, tutta la comunità ne trae beneficio, poiché il coinvolgimento crea maggiori opportunità per tutti.
Per quanto riguarda la realtà italiana, sono ancora moltissime le difficoltà quotidiane che le persone diversamente abili sono costrette ad affrontare, a causa di normative carenti, burocrazie contraddittorie e mentalità classiste di cui è intriso il Paese (come dimostrano anche numerosi articoli e inchieste realizzati dal nostro giornale).
Tante associazioni ribadiscono in tal senso proprio l’importanza del ruolo dei mass media: in molti casi ancora lontano dal riuscire ad incoraggiare un mutamento di cultura a tutti i livelli della nazione. La giornata di oggi è un motivo in più per ricordarlo.